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Gli effetti dirompenti della pandemia sulla vita dei consumatori

I 5 aspetti della nostra vita più rivoluzionati dal Covid accelerano le 5 innovazioni più dirompenti

La pandemia da coronavirus ha cambiato definitivamente le modalità di consumo e di vita di miliardi di persone, e questo è avvenuto in maniera improvvisa: in poche settimane si sono verificati cambiamenti strutturali delle attività economiche e produttive che fino a qualche mese fa erano impensabili, accelerando processi che erano si già in parte ipotizzati o pianificati, ma che stanno ora avvenendo in maniera molto molto veloce. 

Tutte le misure per contenere la propagazione del contagio hanno impatto sul nostro modo di vivere, di lavorare e di consumare: alcuni cambiamenti come lo shopping-online o i pagamenti digitali erano già in forte accelerazione. Altri cambiamenti, come il telelavoro e le nuove modalità di intrattenimento, erano dapprima solo soluzioni di nicchia, mentre ora possono diventare predominanti sulle forme tradizionali.

Questa digitalizzazione forzata della società e dell’economia sta aprendo tutta una serie di grandi interrogativi, ma state certi che per molti aspetti non si tornerà indietro in epoca pre-pandemica. Ecco alcuni aspetti di innovazione che hanno un effetto dirompente sulla nostra vita di consumatori: 

(1) Home Shopping: dopo aver provato la convenienza della spesa, dello shopping e del lavoro da casa, sarà difficile tornare ad affollare strade e mezzi pubblici proprio in periodo di distanziamento fisico obbligatorio. E questo vale sia per gli acquisti a titolo personale che per acquisti aziendali: la figura del consulente / agente di vendita che porta-a-porta propone prodotti e soluzioni è in via di più o meno lenta estinzione. Inoltre la crescente diffusione dei sistemi di pagamento contact-less porterà alla lenta sparizione del contante, che entro pochi anni rimarrà relegato a strumento per regolare affari non dichiarati al fisco o del tutto illegali

Eppoi, secondo le comunità scientifiche, arriverà un secondo picco a della crisi endemica per coronavirus prima di fine 2020, quindi, dopo aver fatto tesoro dell'esperienza dei primi 2 mesi di lockdown, possiamo preparaci per tempo a nuove fasi 1.

(2) Il Telelavoro per ora inteso semplicemente come fare le stesse cose di prima in collegamento telematico con colleghi e infrastrutture aziendali, diventerà nel tempo sempre più smart working, dove al posto dell’orario di lavoro conterà il merito di riuscire a portare a compimento con successo le attività assegnate. Già ora, inoltre, vengono applicate metodologie alternative di vendita e consulenza che limitano al massimo gli incontri di persona, favorendo contatti in video, sia live che registrati, pur nella mancanza di tutta la comunicazione non verbale che diviene invisibile con la risoluzione degli strumenti di audio-video conferenza e delle reti attuali.

(3) Telemedicina: i medici di base, almeno in Italia, sono oggi abituati ad avere una relazione vis-a-vis per ogni cosa, ma sta per iniziare anche per loro l'era digitale, l’era della telemedicina: sarà possibile misurare la temperatura e altri valori clinici a distanza, e, a fronte di questa rilevazione, il medico curante potrà rilasciare la corretta prescrizione. Già oggi in molte regioni italiane prescrizioni e referti vengono gestiti mediante il fascicolo sanitario personale di ogni utente. 

(4) Scuola da remoto: qui c'è ancora tantissimo da fare in Italia: nella scuola dell'obbligo la situazione attuale è a macchia di leopardo, e dove la Didattica A Distanza funziona è grazie all'intraprendenza dei singoli. La scuola italiana è il regno dell'analfabetismo digitale, dove la dirigenza è ridotta a fare i ragionieri dei budget, e troppo spesso dimostra mancanza di leadership e di strumenti per implementare il minimo meccanismo di delega e controllo. Non solo occorre formare dirigenti, docenti e genitori, ma anche che gli Uffici Scolastici Regionali impostino degli standard minimi di didattica integrata che puntino all'eccellenza e che siano premianti per tutti quelli che *davvero* raggiungono gli obiettivi. Si tratterà di aspettare quindi non tantissimo e saranno proprio i dipendenti pubblici che lavorano all'interno dell’istituzione scolastica a risentire di una riorganizzazione verso l’insegnamento a distanza. Quando la tele educazione diventerà davvero smart, anch'essa sarà basata sulla meritocrazia. Meritocrazia per gli alunni: se un alunno è attento va avanti, mentre chi ha problemi di apprendimento rimarrà indietro, mentre nella “scuola convenzionale” se uno o due dei 30 alunni avevano difficoltà di apprendimento, allora tutti gli altri ripetevano anch'essi per dare il tempo ai ritardatari di essere portati alla pari. Sperabilmente la meritocrazia investirà anche il corpo docente: la tele educazione metterà in risalto gli insegnanti veramente capaci a comunicare, formare ed anche selezionare. Questo in Italia sarebbe stato impossibile in assenza di misure di emergenza in quanto il corpo docente italiano è tra i più anziani e sindacalizzati d’Europa, pertanto poco propenso alle misure di innovazioni tecnologica improntate sulla meritocrazia.

(5) Remote entarteinment: anche il tempo libero e l’intrattenimento stanno accelerando l’evoluzione in senso digitale. Il gaming è già da tempo fruibile meglio in rete che in altre modalità, mentre si assisterà ad un ulteriore sviluppo delle produzioni audiovisive destinate alla fruizione online rispetto alle produzioni cinematografiche tradizionali, a quelle musicali o teatrali. Sul teatro in particolare alcuni esperti chiedono a gran voce una riforma sostanziale che riapra i teatri al pubblico, in modalità sociale e partecipativa, in modo da non finire per rappresentare l’alternativa scomoda (per via di mascherine, code e distanziamento) a Netflix, Spotify o Sky. 

Questi 5 temi di cambiamento (e-commerce, smart working, telemedicina, tele educazione e remote entarteinment) rappresentano, anche se in modalità e tempistiche forse diverse, i 5 driver fondamentali di crescita del mercato consumer nell'immediato futuro.